Nanakorobi yaoki

C’è un detto giapponese che ho fatto mio da un po’ di tempo a questa parte: “Nanakorobi yaoki” letteralmente “Se cadi sette volte, rialzati otto”.

Un continuare a lottare nonostante quel “qualsiasi cosa accada” può sembrare insormontabile.

In un voler continuare a non mollare c’è dentro quel grandissimo significato che amo tanto ripetermi come un mantra, resilienza.

Più che un insieme d’azioni, è un atteggiamento propositivo e positivo ai continui calci in culo che la vita, beffarda, non esita a regalarti, nonostante preghi ogni sera, un Dio, un Buddha, un Maometto, una qualsiasi divinità confacente al proprio credo, anche se fai attraversare le vecchiette quando sulle strisce pedonali le vedi in forte difficoltà, pure se saluti sempre tutti, anche il vicino di casa che a Studio Aperto diviene poi, nel servizio di cronaca il “serial killer”, la vita, ‘sta stronza, l’imprevisto sempre deve regalarlo e non siamo neanche al 25 dicembre.

Ma tant’è.

Avere sotto controllo ogni aspetto della realtà non è possibile ed allora che si fa?

Si stringono i denti e si continua a rimanere concentrati, senza farci travolgere da uno Tzunami emotivo che poi si sa sono solo danni contingenti con feriti e morti sparsi nel proprio sé.

Tutti, ma proprio tutti, anche lo sconosciuto delle caramelle, ci siamo trovati ad affrontare momenti e situazioni difficili che hanno messo a dura prova la nostra pazienza – chi non ce l’ha è finito al cimitero dei “Vinti di Verga” molto tempo prima – ed è stato il modo in cui abbiamo gestito questo cortocircuito momentaneo a farci capire come trovare un pulsante per accendere di nuovo la luce.

La resilienza è quella spinta a ritrovare il senso della vita anche “quando un senso non ce l’ha” diceva una famosa canzone.

Il mio personalissimo piede sinistro a terra, la mattina, è lo stupore.

Quella capacità di pensare che nonostante la primavera non sia ancora arrivata, la febbre mi stia facendo fare testamento un giorno si e l’altro pure, la voglia di meravigliarmi ancora per i nuovi incontri, i nuovi progetti e le nuove risate che ho nel cuore sia lì, pronta a dirmi che c’è un biglietto open per questo volo intorno al mondo.

 

 

 

 

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