Il piacione digitale

Ricordate il più che quarantenne che su Twitter, sere fa, scrisse sotto un tripudio di fiori, lapidi e qualche verso della “Livella di Totò”, “Angioletto mio proteggimi”.

Perfetto.

È ricomparso nella mia TL impazzita perché sembro una folle nella velocità con la quale la scorro, solo per cercare notizie utili che ormai i tweet proprio non li riesco più a leggere talmente “trite e ritrite” sono le stesse parole, cambia il destinatario ma la somma degli addendi è sempre la stessa, quindi “due palle che hanno smesso di girare anche eolicamente”, a parte questo, dicevo, mi ritrovo lui ma stavolta mi appare come l’Arcangelo alla Madonna, all’improvviso, ma sotto le mentite (non tanto) spoglie di quello che rappresenta metà selfi: la sua bocca unita a mo’ di “micio micio vieni qui” formato TreD, tanto che istintivamente ho allontanato lo schermo dai miei occhiali dalle lenti “ accort’ che stai per fare la fine di Ray Charles” e mi è uscito un “madonnamiasantissimadiPompei e dei suoi fedeli scalzi” ma che cos’è?

Al “che cos’è” si è girata la signora che prima di me stava ordinando le mozzarelle per Natale e candidamente, credendo mi riferissi al salume che le stavano tagliando, ha esclamato: “Mortadella signurì”.

Becera figura la mia.
Ho sorriso un poco affranta.

Ricomposto lo stupore alla vista di quella foto brutta quanto il debito contratto da un povero e la nonchalance che mi salva sempre in questi e altri casi mi ha fatto proferire un “buona, quasi quasi mi ci faccio un panino” neanche troppo convinta ma è l’ora della merenda, segna cosi il mio orologio, siamo pur sempre al Sud.

Il cibo. Ci rimane il companatico in questo mondo al declino, mio caro Darwin, l’unica consolazione rimasta è due fette di pane dalla crosta bruciata e della mollica bianca con un po’ di maiale dentro, e tra poco neanche più quella.

Adesso mi lapideranno i vegani intanto ne ho presi due etti, di cosa?

Di prosciutto.

Ma questa, questa è tutta un’ altra storia.

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